di Giuseppe Longo
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Una vendemmia precoce, anzi precocissima.   Perché, vi assicuro, non mi era mai capitato, il 10 agosto, giorno di San Lorenzo, di veder passare un carro di grappoli, mi sembrava Merlot, appena raccolti.    E per di più nella mia Nimis, ultimo, pur pregiato, lembo settentrionale dei Colli orientali del Friuli e proprio per questa sua posizione geografica con raccolta posticipata di alcuni giorni – anche una decina, dipende da varietà e annata – rispetto al Cividalese.   Per cui non credo si trattasse di uva proveniente dai vigneti in riva al Cornappo.   Tuttavia, un dato di fatto è certo: la vendemmia anche nella nostra regione è partita e oggi comincia ufficialmente.
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Vigneti di Pinot grigio nel Cividalese (11 agosto 2018).
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“In Friuli Venezia Giulia lunedì 13 agosto – ha infatti annunciato Confagricolturasi staccheranno i primi grappoli.   Lo stato vegetativo e il profilo sanitario delle uve (in particolare quelle a bacca rossa) sono equilibrati e ottimali.   Gli attacchi fungini risultano limitati e controllati.   Buono il rapporto acidità/zuccheri dell’uva con ottime prospettive qualitative.   La produzione prevista cresce del 10-15 per cento rispetto al 2017 (con variazioni significative tra un vitigno e l’altro).   Alcune grandinate hanno prodotto danni in zone limitate del Collio”.
A parlare in questi termini e a scattare la prima fotografia della vendemmia 2018 è Roberto Felluga, presidente della Sezione economica regionale viticoltura di Confagri Fvg.   «Noi inizieremo con il Sauvignon – precisa – per poi, via via, passare agli altri bianchi.   L’annata 2018, finora, esprime un carattere di continuità con la precedente e il gran caldo di questi giorni non ha creato problemi alle uve se non un leggero rallentamento della maturazione.   C’è da segnalare, però – aggiunge Felluga –, un generalizzato calo dei prezzi delle uve e dei vini sfusi, a motivo della congiuntura del momento (maggiori produzioni previste, richieste di stoccaggio di alcuni vini…).   Ritengo che questo fenomeno, in ogni caso, rappresenti uno stimolo per tutta la filiera vitivinicola regionale a lavorare in maniera più incisiva per produrre più valore aggiunto alla nostra storia enologica e ai suoi pregiati prodotti».
«In ogni caso, per il risultato definitivo di questa vendemmia – conclude il famoso vitivinicoltore del Collio – saranno essenziali le condizioni climatiche delle prossime settimane che potrebbero incidere, anche significativamente, sulle performance produttive».
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Roberto Felluga, responsabile del settore vitivinicolo di Confagricoltura Fvg.
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Ed il “polso” della situazione emergerà dal tradizionale incontro pre-vendemmiale che la sezione regionale di Assoenologi terrà lunedì 20 agosto, a Corno di Rosazzo:   in quella sede, da un osservatorio davvero autorevole, si capirà meglio l’evoluzione di questa annata, traendo importanti considerazioni dal lato tecnico-produttivo come pure da quello economico.
Insomma, una voce molto attesa che si aggiungerà alle qualificate valutazioni già espresse appunto da Roberto Felluga per conto di Confagricoltura.
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Grappoli di Merlot da noi fotografati lo scorso week end (11 agosto 2018),
 gli scatti seguenti sono tutti stati ripresi nei Colli orientali cividalesi (FVG)
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A livello nazionale, l’importante organizzazione imprenditoriale prevede:  aumenti dei raccolti in Emilia Romagna di circa il 25 per cento;   in Veneto, Trentino e Umbria tra il 15 e il 20 per cento;  in Lombardia e Marche tra il 5 e il 10;  in Puglia raccolti probabilmente nella media.  In alcuni areali del Lazio, invece, si annuncia un calo della produzione dovuta alla forte pressione di malattie fungine.
Peronospora e mal dell’esca, dovuti alle piogge, hanno creato problemi in alcune zone d’Italia.
In Franciacorta, dove si è già al lavoro, si prospetta una vendemmia lunga e minuziosa.
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Grappoli di Pinot grigio (11 agosto 2018)
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È di aiuto ai produttori più innovativi la “precision farming” con rilevazione dei dati da sensori, satelliti e droni;  in tal modo, è possibile esaminare le curve di maturazione e avere una panoramica in tempo reale della situazione analitica di ogni appezzamento.
Insomma, è già arrivata l’ora di vendemmiare nel Belpaese ma anche in Friuli Venezia Giulia.
E prima di ogni previsione, date le persistenti alte temperature che indubbiamente richiederanno un attento controllo in cantina anche di quelle che accompagneranno la prima fase della vinificazione.
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Grappoli di Pinot bianco (11 agosto 2018)
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Come abbiamo visto, comincia la raccolta di alcuni bianchi prestigiosi che hanno fatto grande, da primato, la vitivinicoltura della nostra regione.  Ma a essere vendemmiate in massa, proprio in questi giorni, saranno le uve destinate a dare spumanti, in particolare Prosecco, vino che ormai è diventato un fenomeno produttivo anche in casa nostra, dopo che è stata riconosciuta la Doc interregionale tra Veneto e Friuli Venezia Giulia grazie all’esistenza di questo “magico” nome geografico sul Carso triestino.   Il piccolo paese di Prosecco ha, infatti, consentito di far passare sotto quel nome tutte le bollicine – e sono milioni di bottiglie – ottenute dal vitigno Glera.   E che hanno conquistato il mondo.   Nel contempo, però, arriveranno in cantina anche i grappoli di Ribolla gialla che offrono un prodotto di alta qualità anche attraverso la spumantizzazione.
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Grappoli di Ribolla gialla. (11 agosto 2018)
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  Di nicchia, ovviamente, rispetto al Prosecco, ma che tuttavia nel suo piccolo rappresenta un “caso” da seguire con attenzione per garantirgli la tutela che merita.
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In copertina, oggi sul Collio parte la vendemmia del Sauvignon.
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